Buried, film interamente ambientato in una bara
Posted on : 08-03-2010 | By : administrator | In : spettacolo/gossip
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Cinematograficamente è una di quelle “licenze” che lasciano il segno. Poi si può discute anche dei costi ridotti necessari per un’impresa di questo genere. Intanto il primo obiettivo di critica e interesse il film Buried di Rodrigo Cortes l’ha centrato, visto che è interamente ambientato in una bara.
La pellicola ha fatto da protagonista al Sundance Film Festival, manifestazione per film indipendenti fondata da Robert Redford.Protagonisti della storia tutt’altro che comune sono Ryan Reynolds e Scarlett Johansson.
Una produzione come questa, per bocca dello stesso protagonista, non è stata molto piacevole anche per gli interpreti: “spero – ha dichiarato Reynolds – che a voi questo film piaccia tanto quanto io ho odiato girarlo”. E come dargli torto. La trama in estrema sintesi ripercorre le sofferenze di un iracheno sepolto vivo in una cassa di legno da un gruppo di terroristi. Lì dentro il pubblico condivide con il protagonista questa assurda storia di violenza e sopraffazione. Dopo un attacco al suo convoglio il protagonista si ritrova infatti sepolto vivo in una bara con solo un accendino e un telefono cellulare. L’ossigeno è poco, e non è difficile immaginare la tensione che si crea e la frenesia visto che per uscire vivo da quella trappola il prigioniero ha soltanto 90 munuti.
Tenebre e claustrofobia non mancano nei circa 90 minuti di film che in buona parte delle scene si muove al buio. Troppo forte per qualcuno, nulla di più che una riproduzione fedele di molte barbarie per altri critici. La vita reale in fondo talvolta è cruda e il cinema se vuole raccontarla deve calarsi dentro cercando di riprodurre il più fedelmente anche le miserie umane più tristi.
fonte:Qnm | immagine : filmissimo
(notizia segnalata da Andrew)
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